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Il counseling professionale a indirizzo bioenergetico-gestaltico integrato unisce gli approcci teorico-esperienziali della Bioenergetica e della Gestalt, integrandoli con elementi dell'approccio rogersiano centrato sulla persona. L’obiettivo è fornire la possibilità di dare voce a ciascun aspetto del proprio essere - cognitivo, emotivo e corporeo - e di integrarli in maniera armonica.

 

Spesso siamo abituati a focalizzarci maggiormente su “cosa pensiamo” e meno su “cosa proviamo” e “come reagiamo”. Questo approccio permette di sperimentare nel qui e ora del presente l’ascolto di sé nostri diversi piani: mentale, emotivo e corporeo.

In particolare si focalizza su:

Trovare il proprio modo di stare in relazione con sé e con gli altri

Valorizzare le risorse personali e relazionali

Potenziare la consapevolezza

Favorire l’espressione autentica di sé

Sperimentare nuove modalità di essere e agire

Lasciare andare i condizionamenti

Valorizzare l’esperienza come potente modalità di apprendimento

 Dare voce ai propri aspetti cognitivi, emotivi e corporei e integrarli in maniera armonica

Trovare il proprio modo di stare in relazione

Il Counseling con approccio bioenergetico-gestaltico integrato

Il counseling: l'approccio centrato sulla persona

La prima attestazione dell’uso del termine counseling risale al '900 negli Stati Uniti, per indicare un’attività rivolta al sostegno e all'orientamento professionale di ricollocazione dei soldati che rientravano dalla guerra. Lo sviluppo del counseling prosegue poi in vari ambiti - scolastico, professionale, assistenziale - diventando negli anni un intervento sempre più rivolto ai problemi personali e sociali. Ma è con Carl Rogers che si sviluppa questo tipo specifico di relazione d’aiuto e alle cui teorie si ispira oggi il counseling.

 

Carl Rogers, psicoterapeuta statunitense (1902-1987), viene identificato come il padre del counseling, perché ha proposto negli anni ’50 una relazione d’aiuto basata su un nuovo modo di stare in relazione con l’altro. Chiamata dapprima “terapia centrata sul cliente” (eliminando il termine paziente che veniva usato in psicanalisi e in generale in psicoterapia, per sottolineare una certa “parità” tra cliente e counselor) e poi “terapia centrata sulla persona”.

 

L'approccio si fonda sul presupposto che la persona possiede già in sé le "risorse", ossia una naturale capacità di auto-conoscenza e autoregolazione, che gli permette di migliorare e trovare soluzioni alle proprie difficoltà. Rogers crede al valore predominante dell’esperienza di ogni essere umano e stimola l’individuo ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte e dei propri vissuti. Il suo è un vero e proprio “modo di essere” che si addice a ogni situazione in cui l’obiettivo è la crescita di una persona, di un gruppo, di una comunità.

 

Il compito del counselor, dunque, è supportare la persona nel fare emergere queste risorse affinché lui stesso possa utilizzarle al fine di stare meglio con se stesso e con gli altri. Dato che la persona possiede gli strumenti, essa stessa è il centro del processo: per questo si parla di centralità della persona.

Bioenergetica e Gestalt

Si tratta di approcci nati nell’ambito della Psicologia e della Psicoterapia. Negli anni il Counseling Professionale ha maturato un proprio sapere, traducendo e declinando questi approcci dentro i propri confini. 

 

La Gestalt è un approccio che nasce con Fritz Perls (psichiatra e psicoterapeuta, 1893-1970) parzialmente ispirato alla omonima scuola di psicologia, alla fenomenologia e alla teoria del campo, che considera importante l’intera esperienza di vita di una persona (fisica, psicologica, intellettuale, emotiva, relazionale e spirituale). Nella Gestalt l’accento è posto sul qui e ora della relazione e sulla consapevolezza di quanto avviene nel presente, nella continua interrelazione tra persona e ambiente.

 

Si occupa di osservare e verificare la consapevolezza del processo di pensieri, sentimenti, emozioni, sensazioni e azioni di un individuo, prestando maggiore attenzione al “cosa” e al “come”, piuttosto che al “perché” di un’azione o di un comportamento. Secondo questo approccio la consapevolezza del come qualcosa avviene conduce più facilmente alla possibilità di compiere un cambiamento genuino e responsabile. Ecco perché la relazione d’aiuto ad approccio gestaltico rappresenta il laboratorio di ricerca ideale in cui la persona può sperimentare, scoprire, osservare e integrare diversi aspetti della sua personalità. E' più importante l’esperienza di un comportamento che la sua interpretazione.

 

La bioenergetica è una disciplina che permette di percepire e sentire in un modo nuovo il proprio corpo, di averne consapevolezza. 

 

Fondata dal medico e psicoterapeuta Alexander Lowen (1910-2008), parte dall’assunto che corpo e mente sono funzionalmente identici (quel che accade nell’uno riflette quel che accade nell’altra e viceversa), associa il lavoro sul corpo a quello sulla mente, per aiutare le persone a risolvere le proprie difficoltà e a realizzare in misura più ampia il proprio potenziale di provare piacere e gioia di vivere.

La quantità di energia di cui disponiamo e l’uso che ne facciamo determinano il modo in cui rispondiamo alle situazioni della vita.

Attraverso specifici esercizi bioenergetici ​permette di intervenire sulle tensioni muscolari e sullo stress, per migliorare il proprio rapporto con la fisicità portando un maggior benessere generale.

©2022 Barbara Fortunati - Professionista ai sensi della legge 4/2013 - Iscritta ad Assocounseling REG-A2790-2021

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